martedì 3 marzo 2026

 

Principessina, un brano di Gianfranco Cossu

 

Cos’altro è la musica se non un bozzolo invisibile che avvolge un essere vivente ancora in embrione e lo accompagna fino a diventare una meravigliosa farfalla dove le ali sono i suoni invisibili che accompagnano il suo volare nell’aria in un arcobaleno fatto di frequenze, dove dipingono ogni sfumatura dell’anima? Principessina di Gianfranco è questo essere incorporeo che porta con sé una storia che il dolore fa svanire lasciando tracce che la voce di Denise accompagna per mano, così come si accompagna un bambino nel suo percorso. Non è facile raccontare certe cose, sfidare il destino esordendo con le parole “Dipinta di una sottile bellezza, raccoglie i lunghi capelli increspati, negli occhi brilla un’astuta dolcezza. Poche parole appena sussurrate per entrare in punta di piedi nel mondo di questa donna bambina. Ma la voce di Denise e il suo flauto non è sola, il suo respiro sopra la chitarra di Gianfranco si libra sulle corde della viola di Donatella Parodi e al respiro del fagotto di Giovanna Virdis, a sottolineare un impegno comune contro ogni forma di violenza e prevaricazione di genere e sui minori
. Tre donne come tre madri a proteggerla ed è un omaggio alla poetessa Nega Lucas, scomparsa troppo giovane nel 2023 e che interrompe ma non spezza la collaborazione con Gianfranco che da una poesia di Nega tira fuori questa Principessina.
Da questa, (Triste menina nell’originale) è stato ispirato il testo della canzone. Poesia che Gianfranco rispetta anche quando:
"sognando i passi di una principessa, indossa fiera le sue scarpe usate...e quando il sole illumina il viso, rende più nitida questa indecenza...svela lo strazio di un fiore reciso, segna sul corpo la sopravvivenza
... “Parole dure che i
l miele della voce rende meno amare e che il suono degli strumenti restituisce dignità. Esplorare ogni colore, dipingere sulla tela bianca del cuore segni come graffi: “
Bambina e donna come una sirena, trascura i giochi lavora in città, un freddo nido nessuna altalena, non ha una casa e nemmeno un età. 
È un brano da ascoltare e riascoltare nel silenzio per trovare nel dolore muto di questa giovane donna quelle risposte alle tante donne bambine che per vivere o meglio sopravvivere possono dare solo il loro corpo.
Sperduta nella notte cammina 
 scambiaun ostello per un castello senza pietà

Prende il volo l’otto marzo, ma vive in ogni giorno.

Gianfranco Cossu, chitarra,

Denise Gueye, voce e flauto traverso,

Donatella Parodi, viola 

Giovanna Virdis, fagotto,

 

 

 

Nessun commento:

Posta un commento

  Principessina, un brano di Gianfranco Cossu   Cos’altro è la musica se non un bozzolo invisibile che avvolge un essere vivente ancora in...