Principessina, un brano di Gianfranco Cossu
Da questa, (Triste menina nell’originale) è stato ispirato il testo della canzone. Poesia che Gianfranco rispetta anche quando:"sognando i passi di una principessa, indossa fiera le sue scarpe usate...e quando il sole illumina il viso, rende più nitida questa indecenza...svela lo strazio di un fiore reciso, segna sul corpo la sopravvivenza... “Parole dure che il miele della voce rende meno amare e che il suono degli strumenti restituisce dignità. Esplorare ogni colore, dipingere sulla tela bianca del cuore segni come graffi: “
Bambina e donna come una sirena, trascura i giochi lavora in città, un freddo nido nessuna altalena, non ha una casa e nemmeno un età. È un brano da ascoltare e riascoltare nel silenzio per trovare nel dolore muto di questa giovane donna quelle risposte alle tante donne bambine che per vivere o meglio sopravvivere possono dare solo il loro corpo.
” Sperduta nella notte cammina
scambiaun ostello per un castello
senza pietà”
Prende il volo l’otto marzo, ma
vive in ogni giorno.
Gianfranco Cossu, chitarra,
Denise Gueye, voce e flauto traverso,
Donatella Parodi, viola
Giovanna Virdis, fagotto,

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